Il Sudan, con una superficie di 2,5 milioni di Km quadrati, è il più grande dei paesi africani. Si può certamente dire che fa da "cerniera" tra l'Africa saheliana e l'Africa equatoriale, tra l'Africa araba e l'Africa nera, come risulta evidente dalle caratteristiche etniche, socio – culturali ed economiche della sua popolazione e dai paesi con i quali confina:
- a nord con l'Egitto, - a est con l'Eritrea e l'Etiopia, - a sud-est con il Kenya, - a sud con l'Uganda e la Repubblica Democratica del Congo, - a ovest con la Repubblica Centro africana e con il Ciad, - a nord-ovest con la Libia.
Per la sua posizione strategica e per la diversità e la complessità delle situazioni con cui si relaziona, è sicuramente il paese chiave per l'equilibrio geo – politico di una notevole parte del continente.
La sua complessità è evidente anche nel territorio, caratterizzato da differenze morfologiche notevolissime:
- I deserti del Nord – la Nubia e il deserto libico - divisi dalla fertilissima valle del Nilo dove si concentra la popolazione dell'area.
- Le aride regioni occidentali del Darfur e del Kordofan, in cui gli insediamenti sono disseminati in prossimità delle fonti d'acqua.
- Le pianure centrali solcate dal Nilo Bianco e dal Nilo Azzurro, il cuore dell'attività economica sudanese, e del potere politico concentrato nella capitale Khartoum.
- Il sud, caratterizzato dalla più vasta area paludosa del mondo, e da pianure alluvionali – toic - che offrono ottimi pascoli.
Lo stesso clima, con significative differenze nella durata delle stagioni delle piogge e delle stagioni secche, e nella quantità di precipitazioni annue, contribuisce a differenziare la tipologia degli stanziamenti umani e le caratteristiche economiche delle diverse aree.
Il suolo è utilizzato solo per il 5% per la produzione agricola, mentre il 46% è lasciato a pascolo e il 19% è occupato da foreste che producono legname, anche pregiato.
Notevoli sono i problemi di degrado ambientale, di disboscamento e di conseguente erosione del suolo e desertificazione un po' su tutto il territorio nazionale. Ricorrenti siccità hanno causato crisi alimentari che avrebbero potuto essere affrontate con un miglior utilizzo del territorio e una migliore distribuzione del cibo prodotto.
Il sottosuolo è ricco di materie prime, per ora solo parzialmente sfruttate; particolare rilevanza ha il petrolio, che, negli ultimi anni, è diventato il primo prodotto di esportazione e il volano della crescita economica. |